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Messaggi pubblicati in data 06/02/2010
 E' uscito questo meraviglioso volume con l'artista - e amica - Maura Banfo. Miei i testi, sue le incisioni (ceremolli e puntasecche). Una cinquantina di copie numerate. Prezzo proibitivo (ma pensate quanto varrà nel 2856). Edizioni Canopo, Prato.
Messaggi pubblicati in data 08/12/2009
Sabato 5 dicembre 2009, nella serata conclusiva della IX edizione del Festival del Cinema Indipendente di Foggia, sono stati assegnati due premi ad Aspettando il sole:
- Premio per la migliore sceneggiatura ad "Aspettando il sole" di Ago Panini, scritto dallo stesso regista, insieme ad Enrico Remmert e Gero Giglio, "per una scrittura fatta attraverso l'intreccio di episodi e personaggi con immagini, suoni e sensazioni che creano una storia unica ed interessante".
- Premio della Critica, assegnato ad "Aspettando il sole" di Ago Panini, "per l'impeto visivo con cui narra nell'arco di una notte i drammi di una varia umanità, coniugando sul filo del grottesco la tradizione della commedia italiana".
Messaggi pubblicati in data 04/11/2009
 20 scrittori raccontano 20 musei italiani di arte contemporanea. Fra gli altri: Tiziano Scarpa, Paolo Nori, Gianni Biondillo, Tommaso Pincio, Aldo Nove, Marco Vichi, Giuseppe Culicchia, etc. Io scrivo della GAM di Torino.
ATTENZIONE: siccome lo spettacolo, dalla data della prima (il 23 ottobre) ad oggi, ha sempre registrato il tutto esaurito, ¨¨ stato prorogato di una settimana e sar¨¤ in scena fino al 12 novembre!
QUI DI SEGUITO UNA NOTA SULLO SPETTACOLO
Il Teatro della Tosse di Genova inaugura la stagione 2009/2010 con lo spettacolo ¡°2984¡å di Emanuele Conte in Prima Nazionale tratto dal libro ¡®1984¡ä di George Orwell in scena da venerd¨¬ 23 ottobre a sabato 7 novembre. ¡°2984¡å ¨¨ una coproduzione tra il Teatro della Tosse e il Festival della Scienza, che da diversi anni collaborano insieme con crescente successo. Il testo di¡±2984¡å ¨¨ di Enrico Remmert e Luca Ragagnin.
Lo spettacolo celebra il 60¡ã anniversario della pubblicazione del libro dello scrittore inglese. Come Orwell scrive il suo libro nel 1948 e inverte le ultime cifre della data per raccontare un futuro prossimo pericoloso e inquietante, cos¨¬ nello spettacolo il numero 1 del titolo diventa un 2. Il protagonista Winston Smith vive in un mondo dominato dai ministeri dell¡¯Amore, dell¡¯Abbondanza, della Verit¨¤ e della Pace, e per le strade risuonano gli slogan ¡®La Guerra ¨¨ Pace¡¯, ¡®La libert¨¤ ¨¨ schiavit¨´¡¯, ¡®L¡¯ignoranza ¨¨ forza¡¯. Tutto ci ricorda sinistramente il nostro tempo e il continuo ricorso alla Paura e alla Propaganda per limitare sempre pi¨´ la libert¨¤ di scelta.
Si tratta di un lavoro dal forte impianto scenico, che si inserisce nella tradizione degli spettacoli della Tosse famosi per la potenza del loro impatto visivo. La scena si presenta come un luogo al di fuori del tempo e dello spazio circondato da telecamere, monitor, video e obiettivi. Non ¨¨ solo la tecnologia la protagonista di questo futuro angosciante: alcuni animali imbalsamati osservano il pubblico con inquietante immobilit¨¤. Le immagini e i suoni si inseguono senza soluzione di continuit¨¤ creando un effetto disorientante e spiazzante per il pubblico. In totale sono stati utilizzati 22 televisori, 7 telecamere e webcam, pi¨´ di cento filmati per un totale di circa 350 minuti di girato, e inoltre sono 1200 le ore impiegate per trasformare il Teatro della Tosse nella Londra orwelliana di ¡®1984¡ä. Una messa in scena suggestiva che colpisce al cervello e allo stomaco gli spettatori rendendo loro stessi protagonisti della storia.
Andrea Di Casa e Marina Remi interpretano con intensit¨¤ la ¡°ribelle¡± storia d¡¯amore tra Winston e Julia mentre Enrico Campanati presta il volto all¡¯ambiguo O¡¯Brian. Il ruolo di Goldstein, capo del movimento contro il Grande Fratello ¨¨ affidato a Enrico Ghezzi, che compare solo negli schermi che affollano la scena. Ghezzi, uno dei pi¨´ famosi critici cinematografici italiani, ¨¨ il padre di ¡®Blob¡¯, che da anni gioca con il linguaggio televisivo manipolando e trasformando le immagini della quotidianit¨¤ in materiale originale, ironico e provocatorio. Un Goldstein contemporaneo, che trasforma la verit¨¤ del tubo catodico in falsit¨¤ e viceversa utilizzando il linguaggio e la tecnica dello strumento televisivo.
Il testo di Remmert e Ragagnin ¨¨ fedele al libro di Orwell e la regia di Emanuele Conte restituisce la stessa coinvolgente forza delle pagine del libro mantenendo il clima claustrofobico e di smarrimento provati dai lettori di tutto il mondo. Un testo che pone l¡¯accento su uno dei temi pi¨´ penetranti e moderni sollevati da George Orwell: la neolingua e il bipensiero, ovvero la capacit¨¤ di limitare l¡¯importanza delle parole svuotandole del proprio significato. Chi controlla il linguaggio detta le regole di comunicazione e riesce ad assoggettare le menti e plasmare il tempo rendendolo funzionale alle sue esigenze. Secondo Orwell, infatti chi controlla il passato controlla il futuro¡ Chi controlla il presente controlla il passato. Il pubblico comincer¨¤ insieme a Smith il percorso Apprendimento, Comprensione e Accettazione che il regime infligge ai soggetti ribelli, e alla fine anche loro si ritroveranno come il protagonista a pensare ¡°quasi inconsciamente 2+2=5¡± . ¡°2984¡å tiene conto dei molteplici piani di lettura del romanzo ancora attualissimo e aggiunge nuovi spunti derivati dall¡¯analisi della realt¨¤ circostante come l¡¯uso delle tecnologie moderne per una propaganda politica aggressiva o per il controllo personale sempre pi¨´ invasivo oppure l¡¯analisi del linguaggio, la sua trasformazione e manipolazione per costringere la parola ad aderire al pensiero di massa precostituito. Alla denuncia di tutti i totalitarismi, messaggio costante dell¡¯opera orwelliana, si aggiunge qui un¡¯analisi del mondo occidentale moderno; infatti il linguaggio, la tecnologia, la propaganda e il continuo ricorso alla Paura del nostro tempo ricordano gli slogan (La Guerra ¨¨ Pace, La libert¨¤ ¨¨ schiavit¨´, L¡¯ignoranza ¨¨ forza) e i ministeri (dell¡¯Amore, dell¡¯Abbondanza, della Verit¨¤ e della Pace) che dominano la vita di Winston Smith, protagonista e simbolo di un¡¯umanit¨¤ sempre pi¨´ fragile, perch¨¦ privata delle proprie differenze e del libero arbitrio. Lo spettacolo ¨¨ la parabola apocalittica di problematiche purtroppo attuali: il totalitarismo, la falsificazione della realt¨¤ indotta dai media, la corruzione del linguaggio, la perdita della memoria storica e l¡¯annullamento dell¡¯identit¨¤ individuale. Per la particolarit¨¤ dello spettacolo il numero di posti per ¡°2984¡å ¨¨ limitato. Gi¨¤ in prevendita alcune date sono quasi esaurite. Si consiglia la prenotazione. ¡°Uno spazio neutro nero nudo, non ¨¨ un teatro ¨C non ci sono poltrone n¨¦ palcoscenico ¨C si tratta di un tubo chiuso che si snoda nell¡¯intestino delle nostre paure. Ecco, siamo nel tubo catodico del grande fratello, quello vero! Intorno ci sono presenze inquietanti, animali impagliati, pareti oppressive che annebbiano anche la nostra fantasia, noi, pubblico o attori non importa, non riusciamo pi¨´ immaginare, non sappiamo quasi pensare, sembra reale solo quello che ci restituiscono i televisori ingabbiati che sono dappertutto. L¨¬, anzi qui, tutto ¨¨ felicit¨¤, sorrisi rassicuranti montati su bocche rosso Ferrari. Finch¨¦ il televisore ¨¨ acceso naturalmente. E se si spegnesse? Il buio ci mangerebbe? La paura ci corroderebbe dall¡¯interno? Oppure semplicemente ¡ ma tanto non ¨¨ possibile spegnere questo mondo perfetto, e poi perch¨¦ farlo?¡± Emanuele Conte
¡°Un numero, una data, un tempo. 2984. In un futuro gi¨¤ avvenuto e che urla nel presente, la societ¨¤ degli umani prova a vivere un¡¯esistenza di minima dignit¨¤ etica e sentimentale, dentro un tempo senza tempo e in uno Stato che ¨¨ tutti i luoghi, l¨¤ dove il respiro ¨¨ eversione e la verit¨¤ collettiva un mare color piombo in cui ogni onda si disfa e si riforma senza tregua, inghiottendo le memorie. E gli annegati sorridono, felici e riconoscenti.¡± Enrico Remmert e Luca Ragagnin
Messaggi pubblicati in data 12/10/2009
Spettacolo di apretura della stagione
TEATRO DELLA TOSSE di Genova sala Dino Campana dal: 23/10/2009 al 07/11/2009
2984
Tratto da 1984 di George Orwell di Enrico Remmert, Luca Ragagnin regia Emanuele Conte impianto scenico Davide Sorlini luci di Cristian Zucaro assistente alla regia Gianni Masella regia video Luca Riccio video art Gregorio Giannotta tecnico audio - luci Tiziano Scali attrezzeria Renza Tarantino collaborano al progetto Amedeo Romeo e Bruno Cereseto con: Carla Buttarazzi, Enrico Campanati, Bruno Cereseto, Alessandro Damerini, Andrea Di Casa, Luca Ferri, Gianni Masella, Sara Nomellini, Marina Remi
Messaggi pubblicati in data 15/09/2009
"Aspettando il sole" ha preso qualche premio: Premio Miglior Attore (Giuseppe Cederna) al Festival del Cinema di Annecy, Premio Miglior Film all'Est Film Festival, Premio Miglior Film, Miglior Regia e Miglior Fotografia al Strasbourg International Film Festival. Siam contenti (lo trovate in noleggio e, a breve, su Sky).
Messaggi pubblicati in data 06/07/2009
Gentilissimi adepti, non riesco a caricare le copertine ma, in questa prima parte del 2009, sono uscite alcune antologie dove potete trovare mie tracce. Partiamo da "Lezioni di volo", antologia per il Biennio edita da Paravia/Bruno Mondadori, che comprende un libro di letture con racconti di Calvino, Levi, Pirandello, Rodari, Pontiggia, ma, incredibilmente, anche tre racconti di autori italiani semi-giovani, e nella fattispecie Tiziano Scarpa, Francesco Piccolo e il sottoscritto me medesimo Enrico Remmert. Ho sempre pensato che sarei finito sui libri di scuola (dalla vita mi aspetto ogni cosa) e infatti... Scherzi a parte, son rimasto piuttosto colpito dalla cosa. La parola giusta è: commosso. Altre due novità editoriali comprendono ciascuna, fra gli altri, un racconto di tema enologico, scritto a due mani con quel geniaccio di Luca Ragagnin (a proposito: il suo "Un amore supremo", uscito da Instar è di una bellezza mozzafiato): si tratta de "I giorni del vino e delle rose" edito dalla piccola ETS e "Oh quant'è bella l'uva fogarina" edito da Slowfood (guardate qui SLOWFOOD) Un'altra novità è nel mondo dei fumetti: Buenavista ha pubblicato un'edizione speciale del fumetto di Faraci e Cavazzano ispirata a "Novecento" di Baricco. Cosa c'entro io? Pochissimo, ma ho curato una serie dei testi all'interno del volume. Infine, per Instar, è uscita un'antologia di interviste effettuate lo scorso anno al Salone del Libro e, tra queste, c'è la mia a Etgar Keret. Il libro si intitola "Ci salverà la bellezza" e lo trovate qui: INSTAR. Cosa sto facendo adesso? E' presto detto: a) Sto dando le ultime limate al mio terzo romanzo (più che scriverlo, lo medito) b) Sto preparando una cosa interessante (sempre con Luca) per il Teatro della Tosse di Genova. Ma per ora: top secret. c) Sto facendo un sacco di cose per campare, ma non credo vi interessino. baci bacini er     
Messaggi pubblicati in data 12/05/2009
Prima news: sto facendo rifare questo sito, visto che è aggiornato al 2006... Seconda news: sto finendo il mio terzo romanzo. Contando che a) ho iniziato a pensare al primo (Rossenotti) nel 1991; b) che ho pubblicato il secondo (La ballata delle canaglie) nel 2002: c) che questo nuovo non uscirà prima del 2010; la morale sono TRE ROMANZI IN VENTI ANNI! Più che scriverli, li medito. Stay tuned
Messaggi pubblicati in data 17/02/2009
IL 20 FEBBRAIO, AL CINEMA!
Messaggi pubblicati in data 11/01/2009
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